17 Giugno 2024

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che prevede la comparsa di comportamenti o movimenti mentre si continua a dormire.
Il fenomeno del sonnambulismo può ripercuotersi su diversi aspetti riguardanti la sicurezza che possiamo dividere secondo due punti di vista:
• l’incolumità del sonnambulo
• l’incolumità delle persone che gli stanno vicino.

sonnambulismo

Sonnambulismo Sonniloquio Bruxismo
• Automatismi negli stati tre e quattro del sonno con intensa attività motoria senza un completo risveglio.
• Attenzione che in ogni caso di attività motoria notturna occorre porre diagnosi differenziale con l’epilessia.

Si tratta di un disturbo del sonno, appartenente alle parasonnie, che comporta durante la fase cosìddetta REM, un’attività automatica motoria al di fuori del controllo sia della coscienza che della memoria (infatti la persona che ne è colpita non ricorda mai cosa ha fatto in quel momento) e secondo schemi abbastanza complessi e coordinati quali: camminare, salire o scendere una scala, lavarsi e perfino rimuovere possibili ostacoli durante il percorso, ma
non solo .

sonnambulismo

Le attività
• Il soggetto tende a mettersi seduto sul letto e compiete atti ripetitivi, quindi nei casi più cronici si alza, si veste, apre le porte, compie attività fisiologiche mentre vegetativamente” è in preda a fenomeni quali la tachicardia (molto diffusa nel sonnambulo).

LE PARASONNIE
• Il soggetto cerca di difendersi da un aggressore immaginario, che “vede” nel sogno. Il soggetto cerca di difendersi da un aggressore immaginario, che “vede” nel sogno. Sferra una sberla, o un pugno. Ma chi gli dorme accanto non rischia il massacro. Sferra una sberla, o un pugno.

• Le parasonnie, perché non esiste solo un tipo di parasonnia, sono dei disturbi del sonno caratterizzati da comportamenti motori.

Il soggetto si muove, ma può anche emettere vocalizzazioni. Modificazioni del sistema nervoso vegetativo possono poi creare tachicardia o tachipnea, ovvero un sensibile aumento del ritmo respiratorio rispetto alla norma.

Si possono distinguere due grosse famiglie di parasonnie:
quelle legate al sonno non-rem, e quelle legate al sonno rem.

SleeSleep-eating e sleep-sexp-eating e sleep-sex
• Esistono dei disturbi, correlati al sonnambulismo, definiti in inglese sleep-eating e sleep-sex, dove cibo e sesso diventano delle vere e proprie ossessioni notturne.

sleep-eating sonnabulismo universoss
sleep-eating

Nello sleep-eating avviene una sorta di risveglio improvviso dove la persona si alza e mangia voracemente, anche sostanze non commestibili, poi torna a dormire e al risveglio non ricorda nulla dell’accaduto.

Non esiste alcun legame, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, con i disturbi dell’alimentazione, per esempio anoressia e bulimia, e non ha corrispettivi diurni, poiché chi ne soffre ha di giorno un rapporto normale con il cibo. E’ come se in una fase di risveglio incompleto cedesse all’istinto primario di mangiare.

Sleep-sex

La sexsomnia o sleep sex è un disturbo del sonno che ha effetti simili al sonnambulismo, ma porta il soggetto che ne è affetto ad avere veri e propri rapporti sessuali o praticare masturbazione mentre è sonnambulo, atti coperti solitamente da amnesia. Ciò avviene sia con il proprio partner sessuale che con persone sconosciute incontrate casualmente. Circa un centinaio di casi è descritto in letteratura e si stima che la prevalenza nella popolazione generale sia intorno all’1% (prevalentemente uomini adulti).

Nel DSM-5 è codificato come parasonnia non-REM con comportamento sessuale correlato a sonnambulismo.

• Lo stesso meccanismo sottostà all’altro disturbo, lo sleep-sex, che però ha spesso delle implicazioni giudiziarie e penali per le sue conseguenze. Chi ne soffre si sveglia di colpo e mette in atto comportamenti sessuali, spesso violenti, senza ricordare nulla al mattino.

Gemiti e sospiri d’amore, ma anche ‘avances’ violente verso il partner e pulsioni autoerotiche incontrollabili.

Il tutto durante il sonno, senza mai svegliarsi e senza ricordare assolutamente nulla il mattino successivo.

Il sleep sex, un’imbarazzante forma di sonnambulismo rara ma reale.

A svelarla, definendola una vera malattia, sono alcuni ricercatori dell’universita’ di Stanford, negli Stati Uniti, autori di uno studio pubblicato sulla rivista ‘Psychosomatic Medicine’.

 

Gli esperti americani hanno osservato un gruppo di 11 pazienti, tutti vittime del disturbo ma in varie forme.

Una donna, per esempio, raccontava il proprio disagio quando marito e figli gli avevano fatto notare che di notte ansimava tanto da disturbarli. Un uomo aveva persino provato a strangolare la moglie per ‘soggiogarla’ ai propri voleri, mentre un altro confessava di essersi fratturato due dita per sciogliere i lacci con cui si era legato nel tentativo di sfuggire al desiderio: un inevitabile istinto che prevedeva lo avrebbe colto nottetempo ma che voleva a tutti costi evitare di soddisfare.

E, impotenti di fronte a queste ammissioni da ‘censura’, gli scienziati hanno provato a capirci qualcosa registrando il sonno dei propri assistiti attraverso delle elettrosonnografie.

sonnambulismo

Ebbene, riferisce il professor Christian Guilleminault, docente di psichiatria e scienze del comportamento a Stanford, ”chi soffre di ‘sonno sessuale’ mostra onde cerebrali atipiche in una delle 4-5 fasi in cui si articola il sonno”. E le crisi avvengono proprio in questi brevi momenti.

”La malattia si puo’ curare con gli stessi farmaci utilizzati contro i disturbi del sonno o della respirazione – assicura lo specialista – ma il vero problema e’ convincere il paziente a non vergognarsi e a rivolgersi al proprio medico”. Il primo ostacolo alla guarigione, infatti, e’ proprio il pudore, tanto che una delle 11 ‘cavie’ aveva taciuto il problema per 15 anni.

Altri fenomeni notturni
• Esistono altri fenomeni legati alla sfera del sonno quali l’aggressività notturna, le allucinazioni ipnopompiche, che si verificano al risveglio in forma visiva o uditiva, o la paralisi del sonno (quando al risveglio, quindi in uno stato di piena coscienza, i muscoli sono completamente atonici, assenti per qualche secondo e può di conseguenza verificarsi un attacco di panico).

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