17 Giugno 2024

incontinenza

INCONTINENZA DELLA DONNA ANZIANA UNIVERSOSS
incontinenza

GESTIONE DELL ‘INCONTINENZA DELLA DONNA ANZIANA

INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE FASI:

1. VALUTAZIONE GESTIONE DELL ‘INCONTINENZA DELLA DONNA ANZIANA

In questa fase si dovrebbe identificare:
• I gruppi di incontinenza “complicata”.

Un tipo di incontinenza molto grave origina da danni di natura ostetrica e da fistole urinarie in certe zone dei Paesi in via di sviluppo. Questi danni devastanti colpiscono milioni di donne nell’Africa sub-Sahariana. Queste Donne costituiscono un gruppo speciale di pazienti che necessitano di essere identificate nella valutazione iniziale e che richiedono una gestione
specialistica.

Altri gruppi includono le donne che hanno dolore o ematuria, infezioni ricorrenti, sospette o documentate disfunzioni della fase di svuotamento, prolasso genito-urinario significativo o che hanno incontinenza persistente o ricorrente dopo precedenti terapie chirurgiche, così come dopo irradiazione pelvica, chirurgia pelvica radicale, o precedente chirurgia per l’incontinenza.

• Durante la valutazione iniziale occorre identificare altri tre principali
gruppi:
a. Le donne con incontinenza da sforzo durante l’attività fisica.
b. Le donne con urgenza, frequenza ed incontinenza da urgenza (vescica iperattiva).
c. Le donne con incontinenza mista da urgenza e da sforzo.
Nelle donne, l’esame obiettivo dell’addome, della pelvi e del perineo dovrebbe essere una parte routinaria della valutazione fisica.
Alle donne viene chiesto di effettuare uno “stress test” (tossire e ponzare, per individuare una perdita di urina dovuta verosimilmente ad un’incompetenza sfinterica).
Occorre valutare le alterazioni della statica pelvica (prolasso) o l’atrofia uro-genitale.
L’esplorazione rettale o vaginale permette la valutazione della contrazione muscolare volontaria del pavimento pelvico, passo importante prima dell’insegnamento degli esercizi per la muscolatura pelvi-perineale.

2. TRATTAMENTO DELLA GESTIONE DELL’INCONTINENZA DELLA DONNA ANZIANA

• Il trattamento iniziale dovrebbe includere interventi sullo stile di vita, esercizi per la muscolatura del pavimento pelvico eseguiti sotto supervisione, ginnastica vescicale eseguita sotto supervisione, per le donne con incontinenza urinaria da sforzo, incontinenza da urgenza o
incontinenza urinaria mista (grado A).
• Gli interventi sullo stile di vita includono la perdita di peso, l’eliminazione dell’abitudine al fumo, e modificazioni dell’assunzione di cibo e di liquidi (inclusa la caffeina) (grado A).
• Se si individua una deficienza di estrogeni e/o un’infezione urinaria, la paziente dovrebbe essere trattata e quindi rivalutata dopo un adeguato lasso di tempo (grado B).
• I trattamenti conservativi possono essere integrati con un’adeguata
terapia farmacologica. Antimuscarinici per la vescica iperattiva, inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina per l’incontinenza urinaria da sforzo (grado A).
• Nelle donne con incontinenza urinaria mista, dovrebbe essere trattato prima il sintomo  predominante (grado C).
Alcune donne con prolasso significativo coesistente possono essere trattate con il pessario.
Il trattamento iniziale dovrebbe essere protratto per 8-12 settimane prima di una rivalutazione e di un eventuale invio alla gestione successiva specialistica.
Nota: Può essere necessario per le donne ricorrere all’uso di ausili per incontinenza in attesa del trattamento definitivo.

Per alcune donne con importante prolasso possono essere utilizzati dispositivi vaginali, che trattano sia l’incontinenza sia il prolasso.

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