17 Giugno 2024

Il fatto del Brotzu

L’ospedale Brotzu, si è beccato un altra denuncia. Questa denuncia è firmata da  Fabio Sanna della Uil, Stefano Trogu e Antonina Usala della Rsl, e da Salvatore Pinna, coordinatore regionale degli Oss dopo delle segnalazioni  giunte  attraverso immagini fotografiche di Operatori Socio Sanitari che vengono impiegati impropriamente per attività di facchinaggio e magazzino.

brotzu universoss

Più specificatamente nelle segnalazioni sta emergendo che all’interno della n Azienda Broztu si utilizzino gli OSS per attività che nulla hanno a che fare con l’attività prevista dal Profilo Professionale, facendo uso dei transpallet ( manuali o elettrici) dal magazzino o Farmacia, ai vari reparti. Il transpallet è comunemente definito come un carrello elevatore con guidatore a piedi o a bordo (in genere su una pedana) munito di forche e adibito alla sola movimentazione di merci.

Un operatore socio sanitario, è una figura che si occupa nella assistenza primaria alla persone, tale figura non fa uso dei transpallet, infatti ci sono diversi pericoli nell’uso dei transpallet in modo non corretto

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I pericoli derivanti dallo scorretto uso dei transpallet

Le procedure di sicurezza pensate per l’uso dei transpallet elettrici e manuali, chiamati anche carrelli elevatori con timone, hanno come obiettivo la definizione del corretto utilizzo dei transpallet e la riduzione della probabilità di infortuni e incidenti.

I pericoli non riconosciuti dall’ospedale Broztu

Gli incidenti che avvengono a causa dell’incorretto utilizzo dei transpallet causano in genere lunghi periodi di assenza dal lavoro; oltre ad essere un pericolo per la sicurezza rappresentano quindi anche una grande perdita economica per le aziende.

I principali pericoli si possono ricollegare alle seguenti casistiche:

Infortuni causati dall’uso incorretto del carrello;
Investimento e collisioni con mezzi e persone;
Schiacciamento dei piedi sotto il transpallet;
Schiacciamento tra transpallet e oggetti/strutture.

brotzu universoss

Quindi, si può capire, che il pericolo infortunio, per gli oss che usano il transpallet è molto alto. Non si capisce chi prende queste decisioni! Perché operatori socio sanitari in reparto ne mancano tanti, se spostano i pochi rimasti per farli fare i magazzinieri i reparti rimangono scoperti. Non si capisce la logica, perché questo aspetto è collegato al demansionamento degli infermieri.

Altri fatti spiacevoli dell’ospedale Brotzu

Di recente l’Azienda è stata condannata al pagamento di diverse centinaia di migliaia di Euro per risarcire il danno psicologico e professionale degli Infermieri costretti per molto tempo a prestare la loro attività professionale in un pesante contesto di Demansionamento professionale.
Ebbene, la lezione non è stata minimamente colta dall’apparato organizzativo aziendale del Brotzu.
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Infatti anziché porre finalmente rimedio invertendo completamente la rotta si sta unicamente procedendo a scaricare su altri Operatori (OSS) le infinite falle lavorative.
E’ infatti sempre più palese che sti sta distogliendo gli OSS dal “sussidio” all’assistenza al paziente, per essere destinati incessantemente a lavori di puro facchinaggio.
Lavorare in un ospedale pubblico per un operatore socio sanitario, non è cosi automatico, si deve vincere un concorso o essere segnalato da un agenzia del lavoro che fa la selezione per l’ospedale. Non è giusto che dopo la fatica che un operatore socio sanitario fa per entrare in ospedale, gli viene anche impedito di fare il suo mestiere.  Ma purtroppo in Sardegna, la situazione è questa.
E pensare che in precedenza entrare  a lavorare in  un ospedale pubblico veniva considerato un “posto sicuro” per il quale fare di tutto per ottenerlo.
Ok, l’Oss è un operatore, ma socio sanitario, e non può essere scambiato per un operatore di magazzino. Già l’operatore socio sanitario  al Brotzu, come in tanti altri ospedali pubblici è costretto a lavorare in condizioni pessime per la mancanza di personale, e già per questa causa rischiano di continuo un esaurimento da stress lavorativo definito burnout.
Penso di essere nata in una nazione libera, in cui non ci sono discriminazioni di genere, età, nazionalità, possibilità fisiche e mentali, in cui il lavoro deve dare dignità alle persone, non privargliene e “schiavizzarle” . E voi cosane pensate?

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