17 Giugno 2024

 

Lo sciopero degli infermieri al Brotzu

Il primo febbraio 2024, gli infermieri del Nursing Up, un sindacato dei professionisti sanitari, hanno proclamato uno sciopero di 24 ore e tenuto un presidio davanti all’ospedale San Michele, uno dei presidi dell’Arnas Brotzu, il più grande ospedale della Sardegna. Il motivo della protesta è la carenza di operatori socio-sanitari (oss), una figura di supporto fondamentale per l’assistenza sanitaria di base.

Gli infermieri denunciano che, dopo vent’anni dall’istituzione della figura dell’oss, non ci sia un numero adeguato di questi lavoratori, soprattutto nel turno notturno, in quasi tutti i reparti. Questa situazione costringe gli infermieri, che sono professionisti laureati, a svolgere delle mansioni improprie, come il trasporto dei pazienti, la pulizia delle camere, la somministrazione dei pasti, distraendo tempo e attenzione dalle proprie competenze specifiche.

Il sindacato sostiene che questa carenza di oss sia dovuta al risparmio economico da parte della direzione dell’Arnas Brotzu, che non vuole assumere nuovo personale, nonostante ci siano tanti oss disoccupati in Sardegna. Il risultato è una riduzione della qualità dell’assistenza ai pazienti, che non ricevono le cure adeguate, e una dequalificazione dei professionisti sanitari, che si sentono frustrati e demotivati.

Demansionamento infermieri normativa e sentenza

Considerazioni

Lo  sciopero degli infermieri al Brotzu è una manifestazione legittima e necessaria, che evidenzia una situazione di disagio e di precarietà che riguarda non solo i lavoratori, ma anche i pazienti e l’intero sistema sanitario. Penso che la carenza di oss sia un problema grave, che va risolto al più presto, perché compromette il diritto alla salute, che è un diritto fondamentale e universale, sancito dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Credo che la soluzione sia l’assunzione di nuovo personale oss, in base alle esigenze dei reparti e dei turni, garantendo una copertura adeguata e una distribuzione equa delle mansioni. Penso che questo sia un investimento necessario e conveniente, perché migliorerebbe la qualità dell’assistenza, la sicurezza dei pazienti, la soddisfazione dei lavoratori, e quindi l’efficienza e l’efficacia del servizio sanitario. Penso anche che questo sia un dovere etico e morale, perché rispetterebbe la dignità e il valore dei pazienti e dei professionisti sanitari, che sono esseri umani e non numeri.

 

1 thought on “Lo sciopero degli infermieri al Brotzu

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